Ula Tirso: il carnevale

Viaggio attraverso i carnevali tradizionali della Sardegna: vi racconto la mia esperienza a Ula Tirso.

Le foto. Ho iniziato a seguire il Carnevale di Ula Tirso dal 2012. Per me è stata da subito una scoperta fantastica e oggi come allora ogni volta è come un viaggio emozionale, carico di sensazioni che investono davvero tutti i sensi. La comunità del paese ti accoglie in un clima di festa con il caldo abbraccio della cordialità e del vino rosso di produzione locale, delle dolci zeppole in grande abbondanza, e in un turbinio di musiche tradizionali ti trascina per le vie del paese a seguire il corteo de s’Urtzu, la principale maschera ulese, in un simbolico rito di rinascita e di buon auspicio per la nuova annata.

Certo per me è anche una esperienza fotografica. Sicuramente una delle più ardue incontrate. Di volta in volta è stato necessario concentrarmi su momenti o dettagli differenti, e ogni volta ho sperimentato ed utilizzato tecniche di scatto e attrezzature ugualmente differenti, lasciandomi sempre trascinare completamente dall’emozione del momento e vivendo ogni istante con l’euforia degli attori del corteo. E il lavoro continua. Grazie!

Il sentimento. Per un ulese – dice Stefano Cossu – vestire, rappresentare, calarsi nel personaggio, o solo parlare della nostra maschera mi riempie testa, corpo e cuore. Fin da quando ero piccolo è stato per me un sogno portare avanti una tradizione, un rito tanto bello e antichissimo come il nostro.

Pensa che per quasi 30 anni nessuno lo ha riproposto durante il carnevale, e stava andando perso. Fino al 1994. Quando, grazie alla Pro Loco di allora, si decise di fare una raccolta di testimonianze e documenti andando casa per casa da chi una volta interpretava la maschera, “gli anziani”. Ora siamo per lo più un gruppo di giovani a cui piace portare avanti questa tradizione importantissima.

E il nostro obiettivo è quello di condividerla ed esportarla al di fuori di Ula più di quanto abbiamo fatto negli ultimi 20 anni. Vestirsi, sfilare con le vesti del tuo paese ti riempie il cuore in un rincorrersi di emozioni inspiegabili a voce. Per noi s’Urtzu è e sempre sarà la nostra splendida maschera, e la difenderemo con le unghie e con i denti… Questo è ciò che provo! (Dalle parole di Stefano Cossu)

Il rituale. Rappresenta un corteo che si svolge per le vie del paese, in cui al centro della scena c’è s’Urtzu, ipostasi del dio Dioniso rappresentato come una creatura metà uomo e metà animale. Viene impersonato vestendo una pelle di cinghiale, bestia ferina, al di sopra de sa tzippa, una spessa tavola di sughero indossata a protezione di spalle e schiena.

S’Urtzu era per la gente di un tempo il male, la causa di ogni disgrazia o ingiustizia, il diavolo se si vuole. Durante la sfilata viene saldamente tenuto in catene perché non fugga, e deriso e picchiato con dei lunghi bastoni ad opera de sos Bardianos, i guardiani, uomini vestiti di pelli di pecora o di capra, fino all’intervento de su Omadore, il domatore, vestito con su saccu nero tipico dei pastori. Viene accompagnato di casa in casa dove i guardiani possono fermarsi a bere e fare festa, ma la bestia viene rigorosamente tenuta legata fuori, altrimenti entrando dentro porterebbe s’iscominiga, cioè la malasorte, il male.

Alla fine della sfilata dopo una pioggia infinita di vessazioni e bastonate s’Urtzu crolla a terra simulando la propria morte. Per la popolazione allora è il segno della festa, e la rinascita della bestia a fine ballo ora come un tempo rappresenta simbolicamente un buon auspicio per l’arrivo di una annata migliore, di greggi e di raccolti, per tutta la comunità. L’altra figura molto importante che fa da apripista al corteo è quella del Maschinganna, impersonato vestendo una pelle di caprone o di ariete: è una sorta di diavolo ingannatore ma inoffensivo, che si diverte a spaventare le ragazze del paese ancora illibate. (Dalle parole di Stefano Cossu e Fabio Pala).

Un sentito ringraziamento va a tutto il gruppo S’Urtzu E Sos Bardianos; e a Stefano Cossu e Fabio Pala in particolare per le interviste rilasciate.

 

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